Oh che bello è Sabato!
Finalmente, dopo una dura settimana di lavoro in smart working, il Mauri e il Gianca si ritrovano per una bevuta nel loro bar preferito.
Il Mauri ha già ordinato il solito whisky liscio mentre il Gianca sta inspiegabilmente consultando la lista dei cocktail.
Dopo averci ragionato, decide di ordinare un Whisky & Soda, perché vuole andarci piano e sul menu c’è scritto che quel cocktail ha una gradazione alcolica pari a 12%vol.
“Quindi contiene meno alcol, rispetto al whisky liscio che invece ne fa 40%vol.”

Jonny, il barman, col suo solito fare da saputello, lo redarguisce:
Guarda che, secondo la legge italiana, “la gradazione alcolica o titolo alcolometrico indica il numero di parti in volume di alcol puro, alla temperatura di 20 °C, contenuti in 100 parti in volume del prodotto considerato alla stessa temperatura… hai capito?” ( fonte: DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 1992, n. 109)
“NO!”
COS’È LA GRADAZIONE ALCOLICA O TITOLO ALCOLOMETRICO?
La gradazione alcolica di una bevanda, è un valore che indica la concentrazione di alcol.
Non indica la quantità di alcol.
Una bevanda con gradazione alcolica pari a 40%vol, non contiene necessariamente più alcol etilico 👈 rispetto ad un’altra con una gradazione alcolica pari a 12%vol, ma possiede una percezione dell’alcol più elevata poiché esso è presente in maggiore concentrazione.
Una bevanda con alta gradazione alcolica viene definita “più forte” perché la maggiore concentrazione di alcol può determinare una maggiore velocità di assorbimento di etanolo nel sangue.
Per capire il concetto, facciamo un esempio.
Un bicchiere di whisky liscio, (circa 5 cl) possiede una gradazione alcolica pari a 40% vol.
Un whisky & Soda (composto da 5 cl di whisky + 10 cl di soda) possiede una gradazione alcolica pari a circa 12%vol.
La gradazione alcolica del whisky & soda (12%vol) è decisamente inferiore rispetto a quella del whisky liscio (40%vol), nonostante in entrambi i casi ci sia la stessa quantità di whisky, ovvero 5cl.
Inoltre, la percezione alcolica delle due bevande è nettamente diversa:
Nel whisky liscio, l’alcol si sente ancor prima di iniziare a bere, basta avvicinare il naso al bicchiere.

Nel whisky & soda, corredato di ghiaccio e fettina di limone invece, quasi non si percepisce; scivola giù che è una meraviglia!
Questo proprio perché la concentrazione alcolica è minore, più diluita, meno impattante.
COME CALCOLARE LA GRADAZIONE ALCOLICA DI UN COCKTAIL
Perché il Whisky & soda ha una gradazione più bassa rispetto al whisky liscio, se in entrambi c’è la stessa quantità di whisky (5cl)?
La gradazione alcolica si misura sulla quantità totale del liquido contenuto nel bicchiere, non solo sulla parte alcolica.
Per cui quella del whisky & soda risulta più bassa, per via dell’aggiunta di quei 10cl di soda (e del ghiaccio).
Vediamo la formula, che è meno complessa di quello che sembra:

Quantitativo (in cl) di ogni ingrediente, moltiplicato per il rispettivo volume alcolico, diviso per il quantitativo totale (in cl) del drink.
Bisogna inoltre considerare una percentuale forfettaria di diluizione del ghiaccio nel calcolo del quantitativo del cocktail.
Nel caso dei cocktail shakerati questa è più influente, intorno al 25%, in quelli mescolati con la tecnica “stir and strain” si assesta intorno al 20%, mentre in quelli costruiti direttamente nel bicchiere, “build”, è un approssimativo 10%.
Prendiamo come esempio sempre il nostro whisky & soda, che si realizza con tecnica “build”:
Whisky: 5 (cl) x 40 (%vol) = 200;
Soda: è una bevanda analcolica, per cui = 10 (cl) x 0 (%vol) = 0.
200 + 0 : [15 (cl totali) + 10% (diluizione del ghiaccio)] = 200 : 16,5 = 12,1%vol.
LA GRADAZIONE ALCOLICA È UN VALORE AGGIUNTO, MA ATTENZIONE!!!
Conoscere la gradazione alcolica di una determinata bevanda è importante per il consumatore, perché essa è un valore che, alla pari degli ingredienti, permette di fare un ulteriore analisi sul prodotto e orientare la scelta in base ai propri gusti.
Gradazione alta = percezione alcolica alta. (Negroni, Margarita, Martini Cocktail…)
Gradazione bassa = percezione alcolica bassa. (Gin Tonic, Mojito, Moscow Mule…)
È ancora più importante per chi lavora dietro al bancone perché sapere calcolare la gradazione alcolica è fondamentale per creare il giusto equilibrio tra tutte le componenti del cocktail che si vuole creare.
Nella miscelazione tutto ruota intorno al concetto di bilanciamento.
Detto questo, è bene ribadire che la gradazione alcolica non ci dice in alcun modo quanto alcol stiamo effettivamente trangugiando e se possiamo quindi, per esempio, metterci alla guida senza rischiare la pelle o la patente.
Per calcolare quanto alcol sta circolando nel nostro corpo ci sarebbe un’altra formuletta, ma se ci tenete a conoscerla, fate come il Mauri e il Gianca: leggete il prossimo articolo! 👈clicca qui
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